Con il termine "Alte Vie" viene definito un insieme di itinerari
che interessando vari gruppi alpini, per lo più dolomitici, hanno lo scopo
di favorire la conoscenza e il "godimento" del mondo alpino
prevedendo una serie di tappe tra un rifugio (o bivacco) e l'altro evitando
nella misura del possibile l'uso di mezzi di trasporto a ruota o a fune.
Questi tracciati si diramano per la massima parte su sentieri già
mappati dal CAI, del quale riportano la classica numerazione di
segnavia da una a tre cifre a secondo delle zone, tutti comunque
contraddistinti dal segnale a strisce bianco e rosse. Oltre alla
classica segnaletica le "Alte Vie" sono contraddistinte da un
segnale triangolare dall'interno bianco nel quale è scritto il numero
identificativo. Le tappe via via proposte e le numerose varianti, introdotte
per agevolare la percorrenza o per adeguarla alla scomparsa di alcuni
punti di appoggio o semplicemente per far conoscere zone nuove, non sono da
intendersi in senso rigido: ciascuno camminerà con i ritmi che gli sono più
consoni. Assolutamente importante è disporre di buone cartine e di una
adeguata attrezzatura. Sarà utile informarsi sulle condizioni del percorso,
sulla apertura di rifugi e bivacchi, sulle possibili opzioni d scelta per
rientri anticipati o itinerari alternativi. Da qualche tempo alcuni di
questi percorsi sono stati "prolungati" con l'inserimento nei
Sentieri Europei che attraversano da ovest a est il versante
austriaco congiungendosi all'Alta Via nr. 2, o l'Alta Via Grossglockner-
Peralba che prosegue con l'Alta Via delle Dolomiti n.6 o "dei
Silenzi". in questa sede ci si occuperà solo dei percorsi su territorio
italiano.
Nei periodi di alta stagione è bene prenotare per tempo i rifugi e
comunicare tempestivamente eventuali disdette o rinunce in modo da favorire
l'accoglimento di altre richieste di pernottamento.
LE ALTE VIE DELLE DOLOMITI
Alta Via n. 1,
"la Classica", che va dal Lago di Braies a
Belluno scavalcando i Gruppi montuosi delle Dolomiti di Braies, di
Fanes, Le Tofane, Nuvolau, Croda da Lago, Pelmo, Civetta, Antelao,
Pramper, San Sebastiano, Schiara. Durata giorni 12 circa.
Alta Via n. 2,
"delle Leggende". Corre da Bressanone a
Feltre passando per otto gruppi montuosi: Plose,
Putia, Odle, Puez, Sella, Marmolada, Pale di S. Martino, Vette Feltrine.
Durata media 13 giorni, escluse varianti, ascensioni.
Alta
Via n. 3, "Dei Camosci", parte da Villabassa
-Niederdorf e arriva a Longarone. Attraversa 5 gruppi dolomitici:
Dolomiti di Sesto, Cristallo (opzionale), Sorapiss, Pelmo, Bosconero.
Alta
Via n.4, "di Grohmann", va da San Candido a Pieve di
Cadore. Attraversa 8 gruppi dolomitici e prevede circa 6 giorni di
percorrenza per un tempo complessivo di 35-40 ore.
Alta Via n.5, "di
Tiziano" che congiunge Sesto Pusteria a Pieve di Cadore,
villaggio natale del grande pittore. Attraversa 4 gruppi dolomitici
(Sesto, Lavaredo, Marmarole, Antelao) e si articola in circa 7
giorni di percorrenza per un totale di 40 ore.
Alta Via n.6, " dei
Silenzi", corre dalle "Sorgenti del Piave in
Comelico-Sappada e arriva a Vittorio Veneto, attraversa 8 gruppi montuosi
e prevede circa 10-12 giorni di percorrenza.
Alta Via n.7, "di
Patera" che interessa le Prealpi Bellunesi e l'Alpago.
Alta Via n.8, parte
da Feltre e arriva a Bassano. Si snoda lungo il complesso montuoso
del Monte Grappa, prevede una percorrenza di 4 giorni, scarse le
possibilità di bivacco, consigliabile sacco a pelo e tenda.
I GRANDI SENTIERI DI PERCORRENZA DELLE ALPI DEL TRENTINO
Il sentiero della
Pace (SdP), progettato dall'Agenzia Lavoro della Provincia
Autonoma di Trento si sviluppa sul fronte di guerra italiano austriaco
per una lunghezza di oltre 540 chilometri. Parte dal Tonale e
arriva al Pasubio e da qui alle Dolomiti di Sesto in circa 35
tappe.
L'itinerario Garda Brenta (GB). Si sviluppa in
sette tappe passando per i monti della Rocchetta, la Gavardina, la forra
del Fiume Sarca, indi a Stenico per risalire le pendici
meridionali del Gruppo di Brenta passando per la Val di Jon e la Val
Ambiez. Torna poi verso il Garda passando per il Monte Casale, il Brento,
il Biaina e il Misone.
Il sentiero Italia. (SI) E' lungo circa 6000 km e
collega tutte le montagne italiane, isole comprese. Il tratto
trentino ha una estensione di 300 km e si articola in 18 tappe. Per
alcuni tratti ripropone il percorso del sentiero della Pace. Parte dal
Passo Tonale o dal Rifugio Montozzo attraversa da ovest a est le alte
valli di Pejo e di Rabbi (Cevedale e Maddalene). Passa l'alta Val di
Non e il Gruppo Mendola Roen Cime di Vigo portandosi in Val
d'Adige. Nel settore del Trentino orientale va da Salorno al Lago
Santo proseguendo per il Gruppo del Lagorai Cima d'Asta Colbricon
Passo Valles Catena delle Bocche e terminando al Passo Fedaia.
Sentiero Europeo n.5 (E5). Si snoda in circa 30
tappe partendo dal Lago di Costanza in Germania e arrivando a Verona. In
Trentino passa per le alture della Val di Cembra, per la val
dei Mocheni proseguendo per gli altipiani di Lavarone Folgaria Luserna e
terminando il so sviluppo sul Pasubio Carega e sulle Piccole Dolomiti.
Sentiero Aldo Bonacossa. Attraversa tutte le
Maddalene, in tre o quattro tappe, segnavia n.133.
Itinerario naturalistico Vigilio Marchetti (VM). Di
caratteristiche alpinistiche, consente l'attraversamento, con adeguata
attrezzatura dei ghiacciai della Lobbia, del Mandrone di Lares e di Fumo.
Sentieri 212 236 e 215, gruppo Adamello, parte dal rifugi Bedole e arriva
in Val di Genova in prossimità delle cascate di Lares.
Sentiero S. Vili (SV). Ripercorre il cammino che
il vescovo di Trento Vigilio, percorreva nella sua opera di
evangelizzazione dei popoli delle Valli Giudicarie e della
Val Rendena. Parte da Trento passa per la Vela, aggira da sud la
Paganella Risalendo per Ranzo sino alle Moline e da qui a Stenico,
Iron Montagne, Passo Daone Pinzolo, Madonna di Campiglio.
Via Alpina (VA). Percorre tutte le alpi con un
tracciato diviso in 5 itinerari. In Trentino sono previste delle tappe al
Passo Pordoi, al Rifugio Contrin, a Fontanazzo, al Rifugio Antermoia e al
Passo Principe.